Triumph Body, donna, Beige Skin, 2C

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Triumph - Body, donna, Beige (Skin), 2C

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  • 43% Poliammide, 33% Cotone, 24% Elastan
Triumph - Body, donna, Beige (Skin), 2C
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Il presente articolo riguarda un caso studio di edificio multipiano ad uso residenziale/ multi purpose  (commerciale e/o uffici), progettato e realizzato in  tre diverse soluzioni strutturali , una in calcestruzzo gettato in opera e due in acciaio. La ricchezza delle soluzioni tecnologiche a disposizione dei professionisti che operano nel settore edile è allo stato attuale un enorme patrimonio al quale attingere nella consapevolezza tuttavia che la scelta “saggia” non è necessariamente la più semplice, ma deve tener conto di svariati fattori economici, sociali, ambientali e dei cosiddetti “ intangibles ”.
Per questo motivo è stata svolta un’indagine qualitativa e quantitativa, di cui il presente documento costituisce un primo step essendo riferito principalmente alle strutture portanti, che rappresenti uno stato dell’arte dei pro e contro dei più comuni sistemi costruttivi.

L’analisi qui presentata intende dunque fornire uno  stato dell’arte del costruire edifici multipiano moderni  confrontando vantaggi e svantaggi di diverse soluzioni.

EDIFICIO TIPO

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  • Il caso studio considerato è un edificio tipo avente 7 piani fuori terra, una pianta a parallelepipedo di 30×21 m e una superficie di 630 m2 per piano.

    L’altezza del palazzo è compresa tra i 22 e i 24 m circa (a seconda della soluzione adottata) e sono previsti due nuclei in cemento armato per i vani scale ed ascensore lungo il lato di 30 metri. La maglia strutturale è prevista in moduli di 7,5×7,5 ai quattro angoli e moduli 5×7,5 , 7,5×6 e 5×6 metri per le parti centrali. Le metrature dei piani sono previste come “componibili”, ad esempio: 4 unità abitative a piani alti, 6 ai piani inferiori, eventuali metrature più ampie per uffici e/o negozi al pianterreno.

    Schema e dimensioni tipo della struttura presa in esame

    Per i  carichi climatici  e per il  sisma  è stato preso come riferimento il comune di Modena, che presenta caratteristiche analoghe ad altre città della Pianura Padana come ad esempio Milano.
    Il  carico neve  è stato dunque assunto pari a: 1.2 kN/m2 e gli edifici sono stati progettati in  zona sismica di classe 3 . Il caso studio può essere applicato ad altre città ricadenti in classe sismica 3, come Firenze, Pescara, Bari, variando il carico neve.

    Le normative di riferimento considerate sono le NTC 08 e l’Eurocodice con relativi Annessi Nazionali (NAD). L’edificio è progettato per una resistenza al fuoco pari a R60.

    Le tre soluzioni strutturali considerate sono state nominate per comodità di lettura “CEMENTO”, “ACCIAIO 1”, “ACCIAIO 2”.

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    Fonte: per gentile concessione Fondazione Promozione Acciaio

    Oggi riprendiamo un  post del Fatto quotidiano  che – nonostante sia datato 13 novembre – riteniamo sia di strettissima attualità. Parliamo di Italia oggi, e in particolare del nostro bene più prezioso: la Superficie Agricola Utilizzata. E purtroppo non abbiamo buone notizie da darvi sull’argomento: da ’71 al 2010 infatti è diminuita di 5 milioni di ettari. Come mai? Ci sono due motivi: l’abbandono delle terre e la cementificazione.

    Qualche intervento per arginare il fenomeno? Non pervenuto: «Per la risoluzione del primo – scrive  Domenico Finiguerra  –  la politica è assente e non riesce, anzi non prova neanche, ad arginare la perdita di terreno del settore primario rispetto al mattone. Coltivare la terra rende sempre meno in termini di reddito ed è molto faticoso, nonostante la meccanizzazione. Per il secondo fenomeno, la cementificazione, la politica dominante, non solo non l’ha arginato, ma lo ha promosso: approvando normative che hanno spinto i comuni a fare cassa con la monetizzazione del territorio, realizzando opere infrastrutturali che hanno accompagnato l’espansione urbanistica (lo sprwal), favorendo la rendita urbana, coltivando il consenso facile con gli oneri di urbanizzazione che arrivano grazie alle colate di cemento». E per chiarirci le idee ci riporta qualche dato sul consumo di suolo agricolo a cura del Ministero delle Politiche Agricole.



    REDAZIONE

    Elisabetta Matini
    Vicedirettore

    Serena Margheri
    Caporedattore

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    Redattore

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    Redattore

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    Redattore